Incontro 6 — Vivere da testimoni

Cammino verso la Cresima

Incontro 6 — Vivere da testimoni

Durata indicativa: 70 minuti

Obiettivo

Riconoscere i doni e i frutti dello Spirito Santo incarnati in tre testimoni concreti — San Francesco d’Assisi, Santa Chiara d’Assisi e San Carlo Acutis — così vicini per età o per luoghi ai ragazzi stessi.

Materiali necessari

  • Le tre schede sui testimoni (San Francesco, Santa Chiara, San Carlo Acutis)
  • Cellulari o tablet, se si vuole permettere ai ragazzi di approfondire
  • Materiale per un’eventuale piccola drammatizzazione (nessun costume necessario)

Svolgimento

1. Introduzione (5′)

Si ricollega ai due incontri precedenti: abbiamo visto i doni e i frutti dello Spirito. Oggi li vediamo vissuti in tre persone reali, che come noi sono passate dall’essere ragazzi all’essere testimoni concreti del Vangelo.

2. Lavoro a gruppi (25′)

Si divide il gruppo in tre (o in multipli di tre, se numeroso), un gruppo per ciascun testimone. Ogni gruppo legge la propria scheda e prepara una breve presentazione (o una piccola drammatizzazione su un episodio) da mostrare agli altri, individuando in particolare: quali frutti dello Spirito (Galati 5) si riconoscono in questa vita, e cosa di questa storia parla anche a un ragazzo di oggi.

Opzione 1

Oltre alla scheda, si possono fornire ai ragazzi piccoli video o testi per approfondire la figura dei tre santi (se l’incontro avviene dopo un eventuale ritiro ad Assisi, ancora meglio: si può ripartire direttamente da quell’esperienza). Ogni gruppo può produrre una piccola scenetta su un episodio di vita del santo che li ha colpiti di più, invece della sola presentazione.

3. Presentazioni (25′)

Ogni gruppo presenta il proprio testimone agli altri (5-7 minuti a gruppo). Il catechista integra con qualche informazione in più se serve.

4. Condivisione finale (10′)

Quale testimone ti ha colpito di più, e perché? Quali frutti dello Spirito hai riconosciuto in lui o in lei? C’è qualcosa della sua storia che ti fa pensare alla tua vita di oggi?

Scheda 1 — San Francesco d’Assisi (1181/1182-1226)

Francesco nacque ad Assisi da una famiglia di mercanti benestanti. Da giovane sognava di diventare cavaliere e di farsi un nome nelle imprese militari, finché un’esperienza di prigionia in guerra e una malattia lo portarono a interrogarsi sul senso della propria vita. Pregando davanti al crocifisso di San Damiano, sentì la chiamata a “riparare la casa di Dio”: da lì iniziò un cammino radicale di povertà e di sequela di Cristo, che lo portò a rompere pubblicamente con il padre e con l’agiatezza in cui era cresciuto.

Fondò l’ordine dei Frati Minori, scegliendo di vivere di elemosina e di lavoro umile, al servizio dei poveri e dei lebbrosi che prima lo disgustavano. È celebre per il suo amore per il creato, espresso nel “Cantico delle creature”, e per il presepe vivente che allestì a Greccio nel 1223, considerato all’origine della tradizione del presepe. Morì nel 1226 e fu proclamato santo appena due anni dopo.

Messaggio per i ragazzi: Francesco mostra che si può lasciare andare ciò che sembra dare sicurezza (ricchezza, ambizione, immagine) per scoprire una libertà e una gioia più grandi. Il suo amore per il creato ricorda che la fede non allontana dal mondo, ma insegna a guardarlo con occhi nuovi.

Scheda 2 — Santa Chiara d’Assisi (1194-1253)

Chiara nacque ad Assisi da una nobile famiglia. Colpita dalla predicazione e dall’esempio di Francesco, a diciotto anni fuggì di notte dalla casa paterna per raggiungerlo e consacrare la propria vita a Dio, scegliendo anche lei la povertà radicale contro la volontà della famiglia. Diede vita all’ordine delle Clarisse (le “Dame Povere”), vivendo per oltre quarant’anni nel monastero di San Damiano, dove praticò una vita di preghiera, lavoro e carità, mantenendo per sé e per le sue sorelle uno stile di totale povertà anche quando le fu proposto di attenuarlo.

È ricordata anche per un episodio di grande coraggio: quando le truppe saracene assediarono Assisi nel 1240, si narra che Chiara, gravemente malata, si fece portare davanti ai soldati con l’Eucaristia in mano, e l’esercito si ritirò. Fu proclamata santa appena due anni dopo la sua morte, nel 1255.

Messaggio per i ragazzi: Chiara mostra che una scelta di fede può essere fatta con determinazione anche contro le aspettative di chi ci sta intorno, e che una vita nascosta e semplice può avere una forza silenziosa capace di cambiare le cose intorno a sé.

Scheda 3 — San Carlo Acutis (1991-2006)

Carlo nacque a Londra nel 1991 e crebbe a Milano. Fin da bambino manifestò un legame profondo con l’Eucaristia, che chiamava la sua “autostrada per il cielo”, e una fede vissuta con naturalezza nella vita quotidiana: la scuola, gli amici, la passione per l’informatica. Fu proprio questa passione a diventare per lui uno strumento di apostolato: creò un sito web che raccoglieva e catalogava i miracoli eucaristici riconosciuti nel mondo, un progetto che dopo la sua morte ha continuato a girare come mostra itinerante in tutto il mondo.

Morì a soli quindici anni nel 2006, per una leucemia fulminante diagnosticata pochi giorni prima, offrendo la propria sofferenza per il Papa e per la Chiesa. È stato beatificato nel 2020 e proclamato santo il 7 settembre 2025 insieme al beato Pier Giorgio Frassati, durante il Giubileo dei Giovani: è stato definito “il primo santo millennial”.

Messaggio per i ragazzi: Carlo ha dimostrato che la santità non è lontana dalla vita quotidiana di un adolescente di oggi — la scuola, il computer, gli amici — e che si può essere vicini a Dio anche nel mondo digitale, senza bisogno di gesti straordinari.

Scheda ragazzo — Condivisione finale
  1. Quale testimone ti ha colpito di più, e perché?
  2. Quali frutti dello Spirito hai riconosciuto in lui o in lei?
  3. C’è qualcosa della sua storia che ti fa pensare alla tua vita di oggi?
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