Incontro 7 — La celebrazione della Confermazione

Cammino verso la Cresima

Incontro 7 — La celebrazione della Confermazione

Durata indicativa: 70-75 minuti

Obiettivo

Conoscere consapevolmente i gesti e i simboli del rito della Confermazione, e fare una sintesi personale di tutto il cammino percorso, prima della celebrazione del sacramento.

Materiali necessari

  • Scheda con la spiegazione del rito
  • Scheda con le domande di verifica finale
  • Un cero o una candela per il momento di preghiera conclusivo
  • Facoltativo: foglio e busta per una lettera a se stessi

Svolgimento

1. Il rito della Confermazione, passo per passo (25′)

Si presenta ai ragazzi la struttura della celebrazione, così da arrivarci senza sentirsi spaesati e da poterne cogliere il significato mentre la vivono.

  • Rinnovo delle promesse battesimali: il vescovo chiede ai cresimandi di rinnovare, questa volta in prima persona, le rinunce e la professione di fede fatte per loro al Battesimo — lo stesso testo visto nell’incontro 2.
  • Imposizione delle mani: il vescovo, insieme ai sacerdoti presenti, stende le mani sul gruppo dei cresimandi e prega perché lo Spirito Santo scenda su di loro: è lo stesso gesto visto negli Atti degli Apostoli nell’incontro 1.
  • L’unzione con il Sacro Crisma: il vescovo unge con l’olio profumato del Sacro Crisma la fronte di ciascun cresimando, tracciando il segno della croce, mentre pronuncia il nome del cresimando seguito dalle parole “Ricevi il sigillo dello Spirito Santo, dono di Dio”. Il cresimando risponde “Amen”.
  • Il segno di pace: il vescovo dice “La pace sia con te”: è il segno che il cresimando è ora pienamente inserito, con un dono e una responsabilità in più, nella comunità della Chiesa.
  • Il ruolo del padrino o della madrina: chi accompagna il cresimando pone la mano sulla sua spalla durante l’unzione, segno che la comunità cristiana — non solo i genitori — sostiene questo passo, e si impegna a rimanergli accanto nel cammino di fede.

2. Verifica finale (25-30′)

Prima di arrivare alla celebrazione, si propone un momento di verifica personale. Si può scegliere tra due opzioni, oppure proporle entrambe in tempi diversi.

Opzione A

Tornare su alcune situazioni concrete e su alcune immagini incontrate lungo il percorso, per vedere quanto è rimasto e quanto si è fatto proprio (vedi scheda ragazzo qui sotto).

Opzione B — Lettera

Scrivi una lettera a un tuo catechista o a don Flavio spiegando perché chiedi di ricevere la Confermazione, cosa ti ha colpito di quest’anno, come lo hai vissuto e cosa ti ha aiutato a crescere nella consapevolezza.

3. Momento di preghiera conclusivo (10′)

Attorno a un cero acceso, si può concludere con un breve momento di silenzio e una preghiera spontanea o guidata, chiedendo allo Spirito Santo di rendere fecondo il cammino fatto. Facoltativo: si può proporre ai ragazzi di scrivere una breve lettera a se stessi, da consegnare al catechista in busta chiusa e da riconsegnare loro il giorno della Cresima.

Per il catechista

Questo incontro chiude il percorso ma non lo esaurisce: l’obiettivo non è “interrogare” i ragazzi, ma aiutarli ad arrivare al giorno della celebrazione con consapevolezza di ciò che stanno per vivere, riconoscendo nei gesti del rito i temi già incontrati (imposizione delle mani, promesse battesimali, dono da far fruttare, testimoni).

Scheda ragazzo — Verifica finale (Opzione A)

Davanti a queste situazioni, come reagisce chi si lascia guidare dal frutto dello Spirito, e come reagisce chi si lascia guidare dalla “carne” di cui parla San Paolo?

  1. Un compagno ti prende in giro su Instagram.
  2. Il professore è distratto, hai vicino la compagna brava e quella amica ma in difficoltà… copi e passi?
  3. Secondo te, perché San Paolo chiama i peccati “opere” (cose che si fabbricano) e le cose di Dio “frutti”? Qual è la differenza tra costruire un oggetto e far crescere una mela?
  4. Ripensando al fiore che hai curato in queste settimane: quando è che nella vita di tutti i giorni ti capita di sembrare “finto” fuori — felice o bravo in apparenza — ma spento dentro?
  5. Se la Cresima è, come un innesto, una nuova linfa che viene ad alimentare la tua fede, cosa potrebbe “stringere il laccio” attorno al ramo e impedirle di passare? Quali sono oggi i “lacci” che rischiano di impedirti di ricevere questa linfa?
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