Incontro 2 — La Confermazione, seconda tappa del Battesimo

Cammino verso la Cresima

Incontro 2 — La Confermazione, seconda tappa del Battesimo

Durata indicativa: 60 minuti

Obiettivo

Riscoprire il sacramento del Battesimo già ricevuto e le promesse battesimali, comprendendo la Cresima come il momento in cui quelle promesse — fatte per loro dai genitori — diventano una scelta personale.

Materiali necessari

  • Cartellone e pennarelli, oppure fogli A4 per il lavoro di gruppo
  • Le sei schede con le immagini simboliche delle promesse battesimali (vedi file immagini)
  • Proiettore, se si sceglie l’opzione B

Svolgimento

1. Momento iniziale (10′)

Si chiede ai ragazzi cosa sanno del proprio Battesimo: chi c’era, dove è avvenuto, chi ha scelto per loro (i genitori e i padrini). Si può mostrare, se qualcuno lo porta, una foto o un ricordo del Battesimo. Si introduce l’idea centrale dell’incontro: al Battesimo qualcun altro ha risposto “sì” a Dio al posto nostro; con la Cresima tocca a noi confermare in prima persona quel sì.

2. Lavoro creativo sulle promesse battesimali (30′)

Quando facciamo memoria del nostro Battesimo (ad esempio durante la Veglia Pasquale o nel rito della Confermazione), ci vengono chieste alcune promesse: le abbiamo fatte per la prima volta da piccoli tramite i genitori, ma ora possiamo capirle e rinnovarle consapevolmente.

Opzione A — Gruppi con disegno

Dividere i ragazzi in sei gruppetti. Assegnare a ciascun gruppo una delle frasi tratte dalle promesse battesimali:

  • a. Rinunciamo al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio.
  • b. Rinunciamo alle seduzioni del male, per non lasciarci dominare dal peccato.
  • c. Rinunciamo a Satana, origine e causa di ogni peccato.
  • d. Crediamo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
  • e. Crediamo in Gesù Cristo, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?
  • f. Crediamo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna.

Ogni gruppo crea un’immagine che rappresenti la frase assegnata. Se non si riesce a completare il disegno, si può argomentare l’immagine spiegando a parole la propria interpretazione della frase.

Opzione B — Immagini già pronte

  • Si dà tempo ai ragazzi per immaginare e descrivere una rappresentazione della frase, senza per forza disegnarla: basta che spieghino, a parole o mostrando un’immagine, il concetto della frase.
  • Si proiettano le immagini pronte (vedi “Per il catechista”) e a turno i gruppi provano a spiegarle.
  • Al termine di ogni immagine, il catechista integra la spiegazione.

Opzione C — Mimo

  • Si dividono i ragazzi in gruppi e si assegna una promessa a ciascun gruppo, che la rappresenta con un mimo, senza parole.
  • Gli altri gruppi guardano e provano a descrivere a parole quello che il gruppo sta rappresentando.
  • Dopo il mimo, si legge ad alta voce la promessa corrispondente e insieme si prova ad argomentarla.

3. Chiusura e collegamento con il prossimo incontro (10′)

Si chiude sottolineando: “Quello che i vostri genitori hanno promesso per voi quel giorno, oggi comincia a diventare una scelta vostra. Nei prossimi incontri scopriremo che questa fede, prima di essere un impegno, è un dono”.

Per il catechista — Le tre rinunce e le tre professioni di fede

“Rinunciamo al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio”: diciamo no al peccato, cioè a tutto ciò che ci allontana dall’amore di Dio (egoismo, menzogna, odio…). Vogliamo essere liberi, non schiavi di ciò che ci fa male dentro.

“Rinunciamo alle seduzioni del male, per non lasciarci dominare dal peccato”: diciamo no alle tentazioni, cioè a quelle cose che sembrano belle ma in realtà ci fanno scegliere il male. Vogliamo essere padroni delle nostre scelte, non guidati da impulsi o mode sbagliate.

“Rinunciamo a Satana, origine e causa di ogni peccato”: diciamo no al male che divide, inganna, rovina le relazioni. Non vogliamo lasciarci guidare da esso, ma seguire solo Gesù.

“Crediamo in Dio Padre onnipotente…”: crediamo in Dio Padre, che ci ha creati con amore e ci vuole bene come un padre buono.

“Crediamo in Gesù Cristo…”: crediamo in Gesù, il Figlio di Dio, nato da Maria, morto per amore e risorto; oggi è con il Padre e intercede per noi.

“Crediamo nello Spirito Santo…”: crediamo nello Spirito Santo che ci guida e ci accompagna, nella Chiesa, nella forza del perdono, nella vita oltre la morte, nella comunione con tutti i cristiani.

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