IRC perchè?

IRC · Insegnamento della Religione Cattolica

L’Ora di Religione
in Italia

Perché a scuola si studia religione? Che cosa c’entra la Costituzione? Scoprilo… e alla fine mettiti alla prova!

Prima di tutto

Non è catechismo!

Catechismo e ora di religione parlano entrambi di fede, ma non sono la stessa cosa. Prova a confrontarli:

Dove
Chi la propone
A che cosa serve
Per chi

💡 L’ora di religione non ti chiede di credere: ti chiede di conoscere, capire e confrontarti. Per questo è una vera materia scolastica.

Lo scopo è triplice

A che cosa serve l’ora di religione?

Tre obiettivi, uno più importante di tutti. Tocca le carte per girarle.

👆 Tocca di nuovo una carta per rigirarla

Seconda parte

La nostra Costituzione

La Costituzione italiana è la legge fondamentale del nostro Paese: tutte le altre leggi devono rispettarla. È nata dopo le tragedie della Seconda guerra mondiale e della dittatura fascista, dal desiderio di costruire una società democratica, libera e giusta.

Non è un testo dimenticato: ancora oggi garantisce i diritti e le libertà di ogni persona e fissa i principi che regolano la nostra vita insieme.

139 articoli 12 principi fondamentali 556 costituenti di cui 21 donne

Come è nata? Percorri la linea del tempo

Tra i tanti articoli della Costituzione, due si occupano in particolare del rapporto tra lo Stato e le religioni.

ART. 8
Principi fondamentali
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Ogni religione ha la stessa libertà davanti alla legge: nessuna è “di serie B”.

Ogni comunità religiosa può darsi le proprie regole, purché rispettino le leggi italiane.

I rapporti con lo Stato si stabiliscono con accordi (le “intese”) firmati dallo Stato e dai rappresentanti di quella religione.

ART. 19
Parte I · Diritti e doveri dei cittadini · Rapporti civili
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.

Il diritto vale per tutti, non solo per i cittadini italiani.

Ognuno può vivere la propria fede da solo o insieme ad altri, farla conoscere e celebrarne i riti a casa o in pubblico.

C’è un solo limite: i riti non devono essere contrari al buon costume, cioè indecenti o offensivi del rispetto comune.

💡 Lo sapevi? E l’ora di religione?

L’articolo 7 della Costituzione stabilisce che lo Stato e la Chiesa cattolica sono indipendenti, ciascuno nel proprio ambito, e che i loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi (1929).

Nel 1984 quei Patti sono stati rinnovati con l’Accordo di Villa Madama. Lì lo Stato riconosce il valore della cultura religiosa e il fatto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano: per questo assicura l’ora di religione nelle scuole, garantendo a ogni studente e famiglia il diritto di scegliere se avvalersene o no.

Mettiti alla prova

La sfida dell’ora di religione

Due round: prima Vero o falso?, poi Il caso, dove dovrai decidere quale articolo della Costituzione entra in gioco.

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