L’Ora di Religione
in Italia
Perché a scuola si studia religione? Che cosa c’entra la Costituzione? Scoprilo… e alla fine mettiti alla prova!
Non è catechismo!
Catechismo e ora di religione parlano entrambi di fede, ma non sono la stessa cosa. Prova a confrontarli:
💡 L’ora di religione non ti chiede di credere: ti chiede di conoscere, capire e confrontarti. Per questo è una vera materia scolastica.
A che cosa serve l’ora di religione?
Tre obiettivi, uno più importante di tutti. Tocca le carte per girarle.
👆 Tocca di nuovo una carta per rigirarla
La nostra Costituzione
La Costituzione italiana è la legge fondamentale del nostro Paese: tutte le altre leggi devono rispettarla. È nata dopo le tragedie della Seconda guerra mondiale e della dittatura fascista, dal desiderio di costruire una società democratica, libera e giusta.
Non è un testo dimenticato: ancora oggi garantisce i diritti e le libertà di ogni persona e fissa i principi che regolano la nostra vita insieme.
Come è nata? Percorri la linea del tempo
Tra i tanti articoli della Costituzione, due si occupano in particolare del rapporto tra lo Stato e le religioni.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Ogni religione ha la stessa libertà davanti alla legge: nessuna è “di serie B”.
Ogni comunità religiosa può darsi le proprie regole, purché rispettino le leggi italiane.
I rapporti con lo Stato si stabiliscono con accordi (le “intese”) firmati dallo Stato e dai rappresentanti di quella religione.
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
Il diritto vale per tutti, non solo per i cittadini italiani.
Ognuno può vivere la propria fede da solo o insieme ad altri, farla conoscere e celebrarne i riti a casa o in pubblico.
C’è un solo limite: i riti non devono essere contrari al buon costume, cioè indecenti o offensivi del rispetto comune.
💡 Lo sapevi? E l’ora di religione?
L’articolo 7 della Costituzione stabilisce che lo Stato e la Chiesa cattolica sono indipendenti, ciascuno nel proprio ambito, e che i loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi (1929).
Nel 1984 quei Patti sono stati rinnovati con l’Accordo di Villa Madama. Lì lo Stato riconosce il valore della cultura religiosa e il fatto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano: per questo assicura l’ora di religione nelle scuole, garantendo a ogni studente e famiglia il diritto di scegliere se avvalersene o no.
La sfida dell’ora di religione
Due round: prima Vero o falso?, poi Il caso, dove dovrai decidere quale articolo della Costituzione entra in gioco.