Cosa mostriamo agli altri e cosa siamo davvero. La scatola di scarpe come immagine dell’autenticità.
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Esperienziale
Lettura a più voci del testo (narratore, Samuele, Dio, ecc.). Durante la lettura, il catechista si ferma chiedendo: «Lo scegliete?» — a ogni fratello.
Ogni ragazzo ha portato da casa una scatola di scarpe. Fuori dalla scatola può decorare come appare agli occhi degli altri, o come vuole apparire — cosa vuole mostrare. Dentro la scatola può decorarla con chi è davvero, mettendo sogni e paure. Alla fine ognuno presenta la propria scatola, se vuole, mostrando anche una delle cose che ha scritto dentro.
Si conclude riflettendo con i ragazzi che quello che abbiamo disegnato dentro è solo una parte di quello che siamo. Come nella storia di Davide, Dio vede oltre: conosce anche le parti più intime che noi non conosciamo di noi stessi, e ci ama così come siamo, con le nostre fragilità e i nostri pregi.
- Una scatola di scarpe a testa (portata da casa), colori, pennarelli, materiale decorativo vario, Bibbia o fotocopia di 1 Sam 16,1-13.