Il primo incontro ha come obiettivo creare un clima di accoglienza e fiducia. È il momento per conoscersi, rompere il ghiaccio e gettare le basi per il cammino dell’anno. Ogni ragazzo deve sentirsi accolto, unico e parte di un gruppo che camminerà insieme.
Benvenuto e preghiera iniziale
Preghiera semplice, un Padre Nostro. Non un rito automatico, ma un modo per dire: «Iniziamo insieme, non da soli: siamo figli e fratelli che camminano insieme».
Il cammino che ci aspetta
Presentiamo brevemente il percorso dell’anno: non una lista di argomenti, ma una storia — UN CAMMINO — da vivere insieme. Si possono mostrare i titoli degli incontri come «tappe» di un itinerario, lasciando la curiosità aperta senza svelare tutto.
Esperienziale
Su ogni tavolo si dispongono le carte Dixit ben visibili, sparse su tutta la superficie — più carte ci sono, meglio è. Il catechista spiega brevemente: non esistono risposte giuste o sbagliate, si sceglie con il cuore, non con la testa.
Si invitano i ragazzi a scegliere una carta che rappresenti il loro carattere, con gli aspetti che di sé ritengono positivi e negativi, e — se vogliono — il loro rapporto con la fede. Possono prendere una o più carte, anche a seconda del numero di ragazzi e della quantità di carte disponibili.
I ragazzi, a turno, si raccontano — e con essi anche i catechisti. Importante è il momento dell’ascolto reciproco: non si interrompe né si giudica, si accoglie.
Si conclude con una preghiera di ringraziamento spontaneo o un Padre Nostro.
- Carte Dixit, meglio se almeno 5 mazzi.
Riflessivo-Relazionale
Se il gruppo è troppo grande ci si divide in modo creativo in piccoli gruppi da massimo 8–10 persone. Si fa il giro dei nomi e ognuno dice qualcosa di sé per far emergere la propria unicità: si invita a non ripetersi, ma a trovare qualcosa di unico e diverso da chiunque altro nel raccontarsi.
Regola del circle time: ascoltare senza interrompere. Nessuno è obbligato a rispondere, chi vuole passa.
- Che cosa mi aspetto da quest’anno di catechismo?
- Per me la fede è importante? Perché — oppure perché no?
- Cosa mi aspetto da questo gruppo, catechisti e ragazzi, in quest’anno?
Si invitano i ragazzi a scrivere tre regole da darsi per stare bene insieme durante l’anno. Il catechista facilita, non impone. Scritte su un foglietto, le regole si leggono a turno e si votano: ognuno ha due voti e non può votare sé stesso. Alla fine si trascrivono su un cartellone e si firmano in modo creativo e originale da parte di tutti. Il catechista risponde alle stesse domande del circle time, condividendo il proprio cammino di fede con onestà, semplicità e sinteticità.
Si conclude con una preghiera di ringraziamento spontaneo o un Padre Nostro.
- Fogli A5 o A6, matite, cartellone, colori.
Narrativo-Biblico
I catechisti propongono una modalità narrativa: non ci si presenta con il nome, ma con un episodio che dice qualcosa di sé. Partono i catechisti, per dare l’esempio. Dopo ogni episodio si dice il proprio nome.
Ogni ragazzo scrive, solo per sé, tre parole su un foglietto che descrivono la propria storia con Dio. Possono essere parole di fede, dubbio, distanza, noia, domanda, provocazione… Chi vuole può condividerle.
Il catechista mostra come la Bibbia, la rivelazione, sia una grande storia dentro la quale si inserisce anche la nostra storia — e il cammino che faremo insieme.
Si conclude con una preghiera di ringraziamento spontaneo o un Padre Nostro.
- Fogli A5 o A6, matite.
Creativo-Espressivo
In cerchio, ogni ragazzo dice il proprio nome accompagnandolo con un gesto che lo rappresenti — un movimento, una postura, un suono. Gli altri ripetono insieme il nome con lo stesso gesto: è un gioco di memoria corporea, così alla fine ognuno ricorda il nome di chi ha accanto anche con il corpo, non solo con la testa.
Ogni ragazzo riceve un foglio A4 e ha a disposizione matite, pennarelli, pastelli. Consegna: «Disegna qualcosa che racconta chi sei — non come sembri, ma come ti senti dentro». Non serve saper disegnare: possono essere forme, colori, simboli, parole. A fine attività chi vuole mostra il proprio foglio e dice una sola frase su di esso. Dietro il foglio può scrivere il titolo di una canzone, o una frase di una canzone che lo rappresenta.
Serve un cartellone, o meglio più cartelloni uniti a formare un muro. Su questo muro si possono incollare i fogli e stampare la propria mano con il nome, da tenere per completarlo mano a mano, proseguendo il cammino.
Si conclude con una preghiera di ringraziamento spontaneo o un Padre Nostro.
- Cartelloni, fogli A5, matite, pastelli, colori a tempera, casse bluetooth.