Incontro 1 — Lo Spirito Santo: segni e simboli negli Atti degli Apostoli

Cammino verso la Cresima

Incontro 1 — Lo Spirito Santo: segni e simboli negli Atti degli Apostoli

Durata indicativa: 60-75 minuti

Obiettivo

Aiutare i ragazzi a riconoscere, a partire da testi biblici e da immagini simboliche, il ruolo dello Spirito Santo nella vita cristiana — come primo passo di avvicinamento al senso della Confermazione.

Materiali necessari

  • Cartellone e pennarelli
  • Le due immagini della Pentecoste (Duccio di Buoninsegna e icona bizantina) stampate e ritagliate in pezzi tipo puzzle, una copia per ragazzo o per coppia
  • Schede con il testo di Atti 2,1-13 e le domande guida
  • Schede con il testo di Atti 8,14-17 e le domande guida

Svolgimento

1. Brainstorming iniziale — Parole chiave (10′)

Dialogo guidato: si scrivono sul cartellone due parole, “Pentecoste” e “Confermazione”, e si chiede ai ragazzi: “Cosa vi viene in mente quando sentite queste parole?”. Si annotano su un cartellone le risposte (parole, immagini, emozioni, simboli…). I ragazzi possono segnare sul quaderno le parole e le immagini emerse, per fissare ciò che già pre-comprendono di questi due termini — sarà utile confrontarlo con quanto capiranno a fine percorso.

2. Puzzle e lettura guidata (35-45′)

Il lavoro si divide in due parti.

  1. Si consegnano a ciascuno (o a coppie) le immagini ritagliate da comporre come un puzzle.
  2. Una volta ricomposto il puzzle, si consegna il foglio con le domande: prima la lettura e le domande su Atti 2, poi la lettura e le domande su Atti 8.

Se c’è tempo, si può riassumere tutto sul cartellone con immagini, simboli e le risposte emerse.

3. Per il prossimo incontro

Si chiede ai ragazzi, a chi riesce, di portare per il prossimo incontro una foto del proprio Battesimo, un ricordo che magari hanno in un cassetto, o un video — anche solo inviandolo alla catechista su WhatsApp se non è possibile portarlo fisicamente.

Per il catechista

Sulle immagini si può far riflettere sul fatto che Maria (madre di Cristo e della Chiesa) è al centro; sulla posizione dei discepoli, alcuni stupefatti e altri in preghiera o lode; sulle lingue di fuoco e sulla colomba, simboli dello Spirito Santo; sulla luce che proviene dall’alto.

La Pentecoste è il momento in cui lo Spirito Santo scende sugli Apostoli e su Maria mentre sono riuniti in preghiera nel cenacolo: è l’inizio della missione della Chiesa. Questo evento è rappresentato in molte opere d’arte con simboli precisi. Quattro elementi iconografici principali: Maria al centro (è madre della Chiesa, modello di fede e di ascolto dello Spirito); gli Apostoli intorno (nessuno è solo, lo Spirito viene su una comunità riunita); le lingue di fuoco (sopra ogni capo una fiamma, simbolo dello Spirito Santo: dà luce, coraggio, forza, passione); la luce o i raggi dall’alto (indicano che il dono viene da Dio, non si conquista, si riceve).

Questa spiegazione va tenuta come conclusione e riassunto, riprendendo e integrando gli spunti dei ragazzi: non è una spiegazione data a priori, ma un modo per raccogliere e completare ciò che loro stessi hanno notato.

Risposte-tipo alle domande su Atti 2 (per orientare il catechista nel dialogo, non da leggere ai ragazzi):

  • Il fatto che, quando lo Spirito Santo scende, tutti parlano lingue diverse eppure ognuno capisce nella propria lingua: Dio si fa capire da tutti, in modo personale e vicino.
  • Le “lingue di fuoco” come immagine della passione, del coraggio, della luce che lo Spirito porta dentro: un fuoco che non brucia per distruggere, ma per accendere la vita e la fede.
  • “Stare nello stesso luogo” come segno dell’importanza di essere uniti come comunità: anche nella Cresima non si riceve lo Spirito solo “per sé”, ma per diventare parte attiva di una comunità viva.
  • Il “vento gagliardo” come immagine di qualcosa di forte e improvviso che scuote e muove: lo Spirito non lascia fermi, ma dà energia per iniziare qualcosa di nuovo, anche se questo fa un po’ paura.
Scheda ragazzo — Atti 2, 1-13
Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.

Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? […] li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio».

Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l’un l’altro: «Che significa questo?». Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto».

Rispondi singolarmente e poi condividi:

  1. C’è qualcosa che ti ha colpito del brano appena letto?
  2. “Stare nello stesso luogo”, “lingue di fuoco”, “vento gagliardo”: prendi una di queste espressioni e prova a spiegare cosa significa per te, leggendo l’esperienza dei discepoli che ricevono lo Spirito Santo.
  3. Ti sono state date due immagini che ritraggono lo stesso evento. Secondo te cosa rappresentano? Quali sono gli elementi che si ripetono in entrambe?
Scheda ragazzo — Atti 8, 14-17
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio e vi inviarono Pietro e Giovanni.

Essi discesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora sceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

In questo brano troviamo il gesto dell’imposizione delle mani, con cui Pietro e Giovanni chiedono che scenda lo Spirito Santo.

  1. Che cosa significa, secondo te, “accogliere la Parola di Dio”?
  2. Cosa ti fa pensare il gesto dell’imposizione delle mani? Ti ricorda altri momenti della vita cristiana?
  3. Perché secondo te Dio ha voluto che lo Spirito Santo fosse trasmesso anche attraverso un gesto umano, e non solo “a distanza”?
  4. Chi ti ha “imposto le mani” nel tuo cammino di fede fino a oggi? (genitori, catechisti, sacerdoti…)
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